Google Cloud in Italia la nuova regione

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Google Cloud, nuova regione in Italia, mappa dei datacenter
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Dal 15 Giugno, è disponibile la prima regione Google Cloud in Italia
In collaborazione con TIM, la nuova località europe-west8, localizzata a Milano, è costituita da tre zone totalmente indipendenti

Per chi ha necessità mantenere i dati all'interno del territorio nazionale, ora è possibile fornire consulenza Google Cloud e deployment in Italia

Google Cloud in Italia

La presenza di una zona in a Milano, riduce ancora la già minima latenza, garantendo le massime performance nella connessione con i servizi cloud e permette di ospitare dati di cui non è possibile l'export sul suolo italiano

L'area geografica europe-west8 Milano

L'area geografica europe-west8 offre i servizi di computing, come Compute Engine, App Engine, CloudSQL, Kubernetes Engine, Cloud Run, e molti altri, con tutta la sicurezza ed elasticità del cloud di Google
Al momento della scrittura, sono utilizzabili architetture server Intel Xeon Haswell, Broadwell, Skylake, Cascade Lake, e sulle ultime AMD EPYC Roma, AMD EPYC Milano

Sono disponibili per l'archiviazione e database, Object storage in Cloud Storage, MySQL e Postgres tramite CloudSQL, In memory database fra cui Redis e Memcached, strumenti per Big data e machine learning ML, come Pub/sub, BigQuery e Dataflow

La parte di Networking, offre le funzionalità complete di GCP, creazione di Virtual Private Cloud (VPC), Load Balancers, connessioni VPN, direct interconnect, peering,...
Nella pagina dedicata di GCP è possibile visualizzare tutti servizi disponibili nella regione di Milano

Le zone cloud

La location Google Cloud in Italia, è basata sulla consolidata infrastruttura dei datacenter hyperscale, è suddivisa in regioni e zone, ogni zona corrisponde a un differente `failure domain` ed è costruita come un datacenter separato, con separati impianti di raffreddamento, antincendio, networking, impianti e fornitori elettrici
Questo garantisce anche al fallimento di una intera zona, che il disservizio non si propaghi all'interno dei restanti datacenter, presenti nella regione interessata

L'architettura regioni/zone, tipica nei cloud provider Tier 1, permette la distribuzione, dei carichi di lavoro e delle architetture in multiple zone all'interno della stessa regione, o in zone situate in regioni differenti, anche in altri continenti
Grazie al networking globale, al bilanciamento del carico e al rilevamento degli errori, è possibile massimizzare l'uptime, per garantire SLA stringenti, distribuendo i servizi sui più failure domain e il carico in diverse istanze, anche geograficamente molto distanti, garantendo resilienza a disservizi causati da cascade failures e correlated failure

Migrazione live delle VM

Compute Engine, su cui è basata gran parte dell'offerta di calcolo Google Cloud, (come ad esempio per Kubernetes Engine GKE), migra automaticamente le istanze in caso di manutenzioni interne, senza interruzione ne riavvio della stessa
Anche nel raro caso di una migrazione della VM, la maggior parte delle applicazioni non percepisce il calo di prestazioni, dovuto alla sincronizzazione dei dati e degli stati in un altra location e l'istanza rimane online durante tutta la migrazione

Source: Google Cloud Il Cloud. Pensato per l’Italia